

Sono intervenuti il dott. Aldo Capozza, specialista in Chirurgia generale, senologia, Malattie dell'apparato digerente e la dott.ssa Marianna Venturetti, dirigente sanitario Archimed srl Phd biotecnologie Milano.
Il dott. Capozza ha rassicurato le donne, dicendo che oggi è più facile sconfiggere il tumore al seno, data l'evoluzione della Medicina, ma è molto importante conoscere, per prevenire e combattere.

Una buona intesa tra il medico di base e un senologo di fiducia possono garantire una riduzione dei casi di tumore che, se affrontato in tempo, e con le dovute strategie, può addirittura essere abbattuto.
E' importante, però, seguire un certo stile di vita, come per esempio evitare l'abuso di carne grassa e rossa, tener presente l'obesità, la menopausa tardiva, il tessuto della biancheria intima, la vita sedentaria.
Molto importante è sapere se nella famiglia ci sono state persone colpite da tumore. La familiarità porta a una predisposizione genetica a contrarre il tumore mammario.

Nei casi più gravi si deve ricorrere all'intervento chirurgico, oggi sempre più rispettoso del bisogno della donna di non vedersi deturpata la propria femminilità.
La dott.ssa Venturetti ha ribadito la necessità di fare prevenzione, la migliore strategia perseguibile. Attraverso schemi e video ha aggiornato sui progressi della terapia del tumore mammario. Oggi è molto importante eseguire il test genetico, soprattutto nei casi di familiarità. Il tumore al seno rappresenta il 29% di tutte le neoplasie che colpiscono la popolazione femminile. Per un 75% la causa può essere lo stile di vita, l'ambiente in cui si vive e si opera, o altre concause, ma per il 25% si tratta di una trasmissione famigliare.
L'analisi genetica, il test genetico, è l'unica strada percorribile per la prevenzione dei tumori ereditari, le cui mutazioni costitutive si tramandano di generazione in generazione. Si eredita, ovviamente, la predisposizione alla trasmissione tumorale. Solo una diagnosi precoce aumenta il tasso di sopravvivenza al tumore.
Silvia Laddomada
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